Vogliamo che:
- l'Ingegneria dell'Informazione possa contribuire ad un sano ed ordinato sviluppo dell'Information and Communication Technology (ICT), attuando così l'innovazione ed accrescendo la competitività del sistema Paese;
- i lavori nel settore dell'Ingegneria dell'Informazione, attualmente spoglio di normativa, siano regolamentati per legge, ovvero che si svolgano rispettando le seguenti fasi:
1 - studio di fattibilità
2 - progettazione in tutte le sue forme
3 - esecuzione con direzione lavori
4 - collaudo;
- i responsabili delle suddette fasi siano Ingegneri dell'Informazione iscritti all' Ordine degli Ingegneri Informatici, secondo quanto ipotizzato all'art. 46 del DPR 328/01, mettendo a frutto i loro studi, la loro preparazione, competenza, serietà e moralità imposte dalla deontologia professionale garantita dall'Ordine, nonché l'equilibrio e la neutralità della loro posizione, terza nei confronti di committente ed appaltatore;
- qualità, sicurezza e privacy dei Sistemi Informatici, ormai "sistema nervoso" di ogni società avanzata, siano comunque garantite ai loro utenti e non vengano sacrificate in nome di un immediato ed illusorio risparmio sulle fasi di cui al secondo punto;
- quanto da noi auspicato venga prontamente recepito e condiviso dai cittadini e dal legislatore, affinché non si perda più tempo prezioso e si possa recuperare il Paese che sta precipitando sempre più in basso in tutte le graduatorie mondiali riguardanti l'ICT, l'innovazione e la competitività.








