A3I - Associazione Italiana Ingegneri dell'Informazione

Ingegneri per l'innovazione, qualità, sicurezza e competitività

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Ovvero: la professione dell’Ingegnere dell’Informazione la potranno svolgere solo gli iscritti al settore C dell’Ordine degli Ingegneri.
Studiando la questione delle professioni regolamentate e non (Legge n. 04/2013), prendiamo infatti atto di quanto segue:

a)    Quella dell’Ingegnere dell’Informazione è una professione regolamentata, come da D.Lgs 206/2007, che recepisce la Direttiva 2005/36/CE (vedere http://bit.ly/Z4Ams2 a pagina 4)

b)    Per “professione regolamentata” si si intende l'attività, o l'insieme delle attività, riservate per espressa disposizione di legge, o non riservate, il cui esercizio è consentito solo a seguito d'iscrizione in ordini o collegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all'accertamento delle specifiche professionalità. Come si legge nel nuovo Regolamento della riforma degli ordinamenti professionali (DPR 7 agosto 2012 , n. 137, all’articolo 1, comma 1, punto a).

L’obiettivo globale che volevamo raggiungere con la Proposta di Legge è stato quindi parzialmente raggiunto. Ancora manca un tassello: l’obbligatorietà, per i lavori nel nostro settore, della Progettazione, in tutte le sue forme, della Direzione lavori, del Collaudo e della Gestione. Ovvero manca l’obbligatorietà di considerare le  nostre opere come “lavori pubblici” a tutti gli effetti e non semplici “forniture di beni e servizi”, al pari della fornitura della carta per fotocopie e del servizio di pulizia locali.

A3I continuerà quindi nella sacrosanta battaglia per dare al Paese strumenti normativi che permettano un sano ed ordinato sviluppo dell'ICT, al fine di liberare completamente il nostro potenziale di innovazione e di competitività, condizione necessaria per un adeguato sviluppo economico, culturale ed organizzativo.

 

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